
PRESENTAZIONE
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Un destino comune unisce
le diverse generazioni umane sin dalle origini: il viaggio, lo spostamento,
la migrazione.
La metafora del viaggio contiene in sé l'esplorazione di contesti
sconosciuti o diversi, la curiosità e l'interesse per tutto ciò
che è altro da sé e dal territorio di origine.
L'attuale momento storico porta nelle case di ciascuno la possibilità di incontrare altre culture attraverso i media, con l'esperienza del viaggio vera e propria, nella scuola, sul posto di lavoro, mettendo a volte in evidenza stereotipi, pregiudizi, conflitti.
L'esperienza della emigrazione ha riguardato e riguarda ancora anche
la popolazione italiana. Per questo motivo sono sorte spontanee due
domande:
- Chi è, chi era l'Homo Migrans italiano?
- Chi è l'Homo Migrans che giunge nel nostro paese?
Quali storie personali, familiari, di comunità si nascondono dietro l'esperienza concreta di un viaggio verso un paese sconosciuto e un destino che si spera migliore?
Per questo motivo CeLIM ha lanciato "Homo
Migrans", un progetto articolato che intende, attraverso
una riflessione sulle migrazioni passate
ed attuali, stimolare quei sentimenti di accoglienza e rispetto necessari
al superamento dell'attuale fase di pregiudizio
e indifferenza e a vivere una cittadinanza
planetaria, espressione di una società pienamente civile.
La promozione di una cultura della memoria potrà aiutarci a comprendere il fenomeno migratorio che sta interessando sempre più fortemente l'Italia che, nell'arco di un secolo, si è trasformata da paese di partenza in paese di arrivo.
Il progetto "Homo Migrans" prevede diverse iniziative:
· un concorso rivolto agli studenti delle scuole superiori;· una mostra interattiva e multimediale a disposizione di scuole e gruppi che ne faranno richiesta, composta dagli elaborati del concorso e dalla documentazione raccolta presso il pubblico
· ricerca e raccolta di materiali per la realizzazione della mostra
· percorsi didattici/formativi per scuole e gruppi
· momenti di confronto e dibattito aperti alla cittadinanza nonché allestimento di spazi della memoria dove i protagonisti dell'avventura migratoria potranno testimoniare l'esperienza vissuta.