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Ad Lucem n° 1/2008

 

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Educazione alla mondialità

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Le Campagne FOCSIV 2008

Che fine hanno fatto gli obiettivi del millennio?

 

Il settore educativo di CeLIM quest'anno aderisce alle campagne organizzate dalle Federazione FOCSIV allo scopo di mettere in pratica una concreta educazione alla mondialità e un effettivo sforzo verso il raggiungimento degli obiettivi del Millennio entro il 2015.

 

Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals o MDG) delle Nazioni Unite sono 8 obiettivi che tutti i 191 stati membri dell'ONU si sono impegnati a raggiungere per l'anno 2015. La Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite, firmata nel settembre del 2000, impegna gli stati a:

 

1. Sradicare la povertà estrema e la fame

- Ridurre della metà la percentuale di popolazione che vive con meno di un dollaro al giorno

- Ridurre della metà la percentuale di popolazione che soffre la fame

 

2. Garantire l'educazione primaria universale

- Assicurare che tutti i ragazzi, sia maschi che femmine, possano terminare un ciclo completo di scuola primaria

 

3. Promuovere la parità dei sessi e l'autonomia delle donne

- Eliminare la disparità dei sessi nell'insegnamento primario e secondario preferibilmente per il 2005, e per tutti i livelli di insegnamento entro il 2015

 

4. Ridurre la mortalità infantile

- Ridurre di due terzi la mortalità dei bambini al di sotto dei cinque anni

 

5. Migliorare la salute materna

- Ridurre di tre quarti il tasso di mortalità materna

 

6. Combattere l'HIV/AIDS, la malaria ed altre malattie

- Bloccare la propagazione dell'HIV/AIDS e cominciare a invertirne la tendenza attuale

- Bloccare l'incidenza della malaria e di altre malattie importanti e cominciare a invertirne la tendenza attuale

 

7. Garantire la sostenibilità ambientale

- Integrare i principi di sviluppo sostenibile nelle politiche e nei programmi dei paesi.

- Invertire la tendenza attuale nella perdita di risorse ambientali

- Ridurre della metà la percentuale di popolazione senza un accesso sostenibile all'acqua potabile.

- Ottenere un miglioramento significativo della vita di almeno 100 milioni di abitanti degli slum, entro l'anno 2020

 

8. Sviluppare un partenariato mondiale per lo sviluppo

- Sviluppare al massimo un sistema commerciale e finanziario che sia fondato su regole, prevedibile e non discriminatorio. Esso deve includere l'impegno in favore di una buona gestione, dello sviluppo e della riduzione della povertà sia a livello nazionale che internazionale

- Rivolgersi ai bisogni speciali dei paesi meno sviluppati. Questo include l'ammissione senza tasse e vincoli di quantità per le esportazioni di questi paesi, potenziamento dei programmi di alleggerimento dei debiti per i paesi poveri fortemente indebitati, cancellazione del debito bilaterale ufficiale, e una più generosa assistenza ufficiale allo sviluppo per quei paesi impegnati nella riduzione della povertà

- Rivolgersi ai bisogni speciali degli Stati senza accesso al mare e dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo

- Occuparsi in maniera globale del problema del debito dei paesi in via di sviluppo attraverso misure nazionali ed internazionali tali da rendere il debito stesso sostenibile nel lungo termine

- In cooperazione con i paesi in via di sviluppo, creare degli impieghi rispettabili e produttivi per i giovani

- In cooperazione con le aziende farmaceutiche, rendere le medicine essenziali disponibili ed economicamente accessibili nei paesi in via di sviluppo

- In cooperazione con il settore privato, rendere disponibili i benefici delle nuove tecnologie, specialmente quelle dell'informazione e della comunicazione

 

Ecco a quali Campagne FOCSIV CeLIM aderisce attraverso il settore educativo CeliMondo:

 

1. CAMPAGNA DI SOSTENIBILITA' AMBIENTALE E DIRITTO AL CIBO

La Campagna parte dal settimo di questi obiettivi, la promozione della SOSTENIBILITA' AMBIENTALE attraverso la diffusione di un modello di sviluppo sostenibile. Particolare rilevanza sarà data all'espetto dello sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali soprattutto da parte di compagnie ed industrie estrattive, sfruttamento che pregiudica la sopravvivenza di milioni di persone con ricadute economiche, sociali e ambientali per tutti noi, ma soprattutto per le comunità locali.

 

2. DAL MICROCREDITO AL DIALOGO INTERRELIGIOSO: LA PROMOZIONE DELLA DONNA AL CENTRO DELLO SVILUPPO

La Campagna parte dal terzo di questi obiettivi, quello di promuovere il complesso ruolo sociale, economico e culturale della donna nei Paesi in via di Sviluppo.

 

3. UN SERIO IMPEGNO CONTRO LA MORTALITA' INFANTILE

La Campagna parte dal quarto di questi obiettivi, quello di ridurre di 2/3 la mortalità infantile attraverso la promozione di interventi volti a garantire l’accesso all’assistenza sanitaria e preventiva e la garanzia di un’alimentazione adeguata per migliorare la salute delle madri e dei loro bambini; attraverso attività d’interevento contro il diffondersi delle malattie infettive e parassitarie che causano la mortalità infantile, creando un sistema sanitario più capillare.

 

Queste tre Campagne si rivolgono ai giovani di 18-28 anni, agli esponenti politico-istituzionali nazionali e locali, ai giornalisti, ai volontari in servizio nel Sud del Mondo e all'opinione pubblica.

I progetti mirano a far prendere coscienza dell'urgenza di una diretta e personale assunzione di responsabilità affinchè si raggiungano entro il 2015 gli Obiettivi del Millennio.

Sono inoltre previste attività di produzione di sussidi didattici, formazione di formatori, coinvolgimento e mobilitazione dell’opinione pubblica nazionale ed internazionale con un’azione congiunta che verrà realizzata in collaborazione con la CIDSE (Cooperazione internazionale per lo sviluppo e la solidarietà). Per coinvolgere un numero sempre crescente di educatori e dare risonanza alle Campagne, verrà realizzata una adeguata promozione nazionale, sostenuta anche dalla realizzazione assieme ai volontari in servizio, di un reportage sui progetti di sviluppo ed il loro impatto, sia diretto che indiretto, sullo sviluppo sostenibile. La formazione dei formatori produrrà effetti moltiplicatori dell’azione educativa, con significativi risultati indiretti.

 

 

Homo Migrans

Progetto sulle migrazioni di ieri e di oggi

 

“Partire. Il vento nei capelli, poche cose in una sacca, un vuoto nel cuore. Ieri, come oggi e domani, anime migranti accettano di lasciare tutto scommettendo sull’incognita del futuro. Una corriera, il ponte di una nave, un vagone di terza classe, il sedile di un aereo. Storie e cammini che si intrecciano, emozioni, speranze, sconfitte e, sempre viva tra tutte, un’unica certezza: la vita. La vita di ogni persona è preziosa. La storia di ognuno è degna di essere ricordata.”

 

Bando del concorso

 

Il vincitore dell'edizione 2006/2007 del concorso è stato il regista Andrea Segre con il meraviglioso documentario intitolato "A Sud di Lampedusa".

Ecco una breve sinossi, tratta dal blog del regista http://andreasegre.blogspot.com.

 

"I camion che attraversano il deserto del Teneré; le agenzie di viaggio che da Agadez, nel nord del Niger, organizzano i passaggi; ma soprattutto i rimpatri coatti effettuati dalla Libia sotto le pressioni europee.
Questo film racconta la faccia nascosta di un'emigrazione di cui noi spesso vediamo solo l'ultima tappa, lo sbarco nell'isola di Lampedusa.

Chi sono questi candidati all'emigrazione? Da dove vengono? E soprattutto, perché emigrano? Girato nel deserto del Sahara nel maggio del 2006, “A Sud di Lampedusa” racconta il vissuto di questi africani in fuga dai loro paesi, per scelta, per disperazione o semplicemente per voglia di avventura


-E' difficile viaggiare con questi camion?
- Per noi non è tanto difficile, perchè in qualche modo ci siamo abituati. Ma per qualcuno che lo fa per la prima volta, può essere molto difficile. Un camion serve a trasportare merci, non esseri umani...

(Cittadino nigerino in viaggio attraverso il deserto)"

 

 

I vincitori dell'edizione 2005-2006 del concorso sono stati:

Caterina Monzani, Alessandro Pavone e William Negro, con il documentario "La grande corsa".

 

 

EDIZIONI PASSATE

 

Futuro sostenibile

Progetto di educazione allo sviluppo sostenibile

 

Programma ideato e realizzato nel 2002 in collaborazione con altre ONG (ASPEM, CISV, CMSR) e con l’approvazione del Ministero degli Affari Esteri con l’obiettivo di sensibilizzare, diffondere e approfondire la conoscenza sulle tematiche legate allo sviluppo sostenibile.

Diverse le iniziative, rivolte non solo al mondo scolastico, ma anche ad operatori del Terzo Settore e a chiunque fosse interessato ai temi della sicurezza ambientale.

 

Parlare di sviluppo sostenibile significa parlare di rispetto per l’ambiente, recupero dei materiali, consumo critico, commercio equo, stili di vita sobri e solidali, rapporti tra Nord e Sud del mondo.

Parlare di sviluppo sostenibile significa anche informarsi sulle condizioni di altri paesi e sviluppare comportamenti responsabili, che non contribuiscano alla povertà delle popolazioni in difficoltà.

Questo progetto di educazione allo sviluppo sostenibile intendeva soprattutto fornire alle nuove generazioni strumenti formativi per comprendere le trasformazioni socio-politico-culturali della nostra società.

 

Il progetto “Futuro sostenibile” si è concluso, ma CeLIM continua a proporre percorsi per le scuole alla scoperta delle tematiche e delle problematiche legate all’ambiente.

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla scoperta del mondo naturale con i progetti di educazione allo sviluppo sostenibile

 

 

 

 

 

 

 
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